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24 juillet

It was about time!!!

Per chi sconosce totalmente l'inglese, il titolo di questo post significa semplicemente "ERA ORA!!!". Eh già, finalmente posso ufficializzarlo: sono in vacanza!!! Oddio ciò non significa che andrò chissà dove, semplicemente significa che per adesso stacco un po' la spina e mi rilasso senza toccare libri! Ne ho proprio bisogno, fino a ieri ero buttato all'università a fare un esame! È stato un anno accademico molto faticoso e impegnativo dal punto di vista dello studio, nel giro di 11 mesi (da Settembre 2006 a Luglio 2007) ho dovuto correre come un pazzo per togliermi di torno 9 materie. Mi sento davvero esaurito...è arrivato il momento di rilassarsi...Per cui se Tiziano Ferro canta "Stop, dimentica!", da adesso io canterò "Stop, riposati!". Certo i pensieri non mancano mai...credo che il prossimo anno accadamico sarà in assoluto il più sfiancante di tutti...Mi mancano 6 materie alla laurea ma sono una più difficile dell'altra...Per cui chiudo quest'anno accademico lasciando vari interrogativi in sospeso:
1) Riuscirò ad ottenere il miracolo di superare il temutissimo scritto di francese 3?
2) Riuscirò a mettermi a studiare seriamente lo spagnolo (lingua che sconosco e che rimando da troppo tempo ormai) e a passare almeno il primo corso?
3) Riuscirò a fare il tirocinio obbligatorio (voglio andare in una scuola!!!) ?
4) Riuscirò a passare le ultime letterature (i cui programmi sono infiniti e i cui prof.rimandano alla prima pronuncia sbagliata) ?
5) Riuscirò a decidermi su come/quando/con chi e su cosa fare la tesi ?
6) Riuscirò a mantenere la mia media attuale?
7) Riuscirò a laurearmi? X__X
Quanti quesiti irrisolti, eh? Ma per adesso non voglio pensarci, come già detto it's holiday time!!! Per cui il quesito più importante è "Che farò quest'estate???". Risposta... "Ehm...soprassediamo... -_-°". Insomma non ne ho la più pallida idea... forse c'è una mezza idea di un viaggetto a Settembre con mio cugino ma ancora è presto per parlarne... Per il resto è tutto un'incognita! Devo trovarmi qualche passatempo! Any advice on how to spend my holidays? Mi auguro almeno di passare un'estate più felice di quella dell'anno scorso (trascorsa quasi sempre chiuso a casa a studiare per lo scritto di francese2 e l'orale d'inglese2). Eh no, quest'anno le cose devono cambiare (beh speriamo)!!!
Colgo l'occasione per augurare una bellissima estate a tutti i miei amici di blog,chat,università,ecc.
Ragazzi/e...ci dobbiamo incontrare prima o poi!!! Ieri l'occasione è saltata ma spero che in futuro ce ne saranno delle altre!!! Divertitevi alla grande quest'estate!!! Spero che possiate vivere tanti momenti ed emozioni magnifiche e mi auguro che ogni vostro desiderio/progetto/sogno si realizzi!
Grazie sempre per la vostra stupenda compagnia, per le chiaccherate e le risate fatte insieme! Siete unici, davvero!!! ;-) Vi voglio bene.
Una vita vissuta senza amici e senza potere dare e ricevere affetto sarebbe davvero vuota. GRAZIE DI ESSERCI CON LA VOSTRA PRESENZA!!! HAPPY HOLIDAYS!
 
 
9 juillet

Disavventure agli esami

Ciao bella gente! Per la serie "Disavventure agli esami", in questo post vi racconterò la mia ultima e recente avventura universitaria (alquanto surreale). Sono infatti reduce da un'esperienza che merita di essere raccontata e di concorrere come trama al teatro dell'assurdo. Va bene che agli esami se ne vedono di cotte e di crude ma a certe cose non ci avrei mai creduto se non le avessi vissute sulla mia pelle. Ecco a voi dunque il resoconto della mia avventura, ovvero lo strano caso del mio incontro con la Dott.ssa Jekyll e Mrs Hyde agli esami di lingua inglese 3 e storia della lingua inglese. 
Premessa: la docente è la stessa per entrambi i corsi. Già potete immaginare quindi come mai l'esito di questi 2 esami sia in correlazione con l'esaminatrice. Mai come in questo caso è vera la frase "L'apperanza inganna". Proprio così... Perché a vedere la prof. a lezione, sembrerebbe la persona più tranquilla di questo mondo. Gentile, posata, insomma la calma fatta persona. Tu sei portato a pensare "Con una prof. così a posto l'esame sarà tranquillo, basta studiare ed è fatta". Mai pensiero fu più errato. Chi avrebbe mai pensato che all'esame si sarebbe trasformata in una dark-lady con la predilizione per la calata del palo? Iniziano le interrogazioni e partono i primi voti bassi... Tutti escono dell'aula con la delusione dipinta sul volto. Esami superati, ma con voti che non superano il 23-24.
Io non riesco a realizzare il perché...Quelle stesse persone avevano atteso oltre un'ora davanti l'aula insieme a me ed erano abbastanza preparate, avevamo anche ripassato velocemente le 2 materie per chiarire i nostri dubbi. Poi inizio a realizzare...la prof.stava confermando a tutti il voto dello scritto d'inglese anche all'orale X__X Ma allora l'orale che senso aveva? Arriva il mio turno. Io cado nel panico più totale. Inizio la parte con la lettrice che mi mostra le 2 prove dello scritto. In una avevo preso 26, nel tema 24. Quando chiedo spiegazioni sul tema, nemmeno la lettrice sa dirmi come mai avevo preso quel voto. L'unica cosa che sa dirmi è che il tema è ottimo, che ho fatto pochi errori e che comunque 24 è un buon voto. Io rimango ancora più confuso di prima. Comunque inizio la conversazione con la lettrice e sembra andare bene. Alla fine mi scrive sul foglietto il voto della media dei 2 scritti (cioè 25) e mi passa alla professoressa. La prof. sembra tranquilla, anzi sembra quasi sorridermi tant'è che penso ingenuamente "Magari si ricorda che ho seguito le sue lezioni!" (eravamo 4 gatti e io ero quasi sempre l'unico maschietto). Capisco solo dopo che il suo sorriso è in realtà qualcosa di estramemente sadico, traducibile a parole con "Vieni, vieni...ti sto aspettando per calare il palo anche a te>:-)".
Mi siedo ed inizia a chiedermi la word-formation. Io inizio a parlare tranquillamente per diversi minuti. Ad un certo punto mi interrompe e mi chiede da dove veniva un suffisso che aveva spiegato a lezione. Io avevo studiato dagli appunti ma sinceramente non potevo ricordarmi 2000 affissi a memoria con le rispettive origini e usi. Subito dopo conclude l'esame di lingua inglese 3 e passa a storia della lingua. Là mi sentivo più sicuro, avevo frequentato quasi tutte le sue lezioni e immaginavo che sarebbe andata a parare su qualche argomento spiegato da lei che sui libri era accennato appena o quasi.  Per cui non riesce a fregarmi anche se è sempre più evidente che vorrebbe ardentemente calare il palo anche a me. Rispondo a tutto in maniera tempestiva ed esaustiva, tant'è che è lei stessa ad interrompermi per farmi altre domande. Alla fine dell'esame emette la sua sentenza.
 
Prof: "Le metto 25 in lingua inglese 3 e 27 in storia della lingua inglese."
Io: °__° "Scusi, ma ho sbagliato qualcosa in storia della lingua???"
Prof: "No, ma nella word-formation è stato un po' incerto, non si ricordava quel suffisso che avevo spiegato a lezione..."
Io (penso): "Uno? Ne hai spiegati 2000 a lezione, vatteli a ricordare tu tutti se ce la fai...!"
(tra l'altro a lezione li spiegava leggendo e copiando alla lavagna dal libro)
Io (dico): "Sì, ma io devo dare storia della lingua inglese come materia a parte, cosa centra con i fondamenti di lingua inglese 3?"
Prof: (non sa cosa rispondermi, cerca di arrampicarsi sugli specchi ma cade miseramente) "E va bene, le faccio un'altra domanda..."
(Temporeggia qualche secondo, si spreme le meningi per cercare qualche domanda assurda la cui non-risposta possa giustificare il suo voto)
Prof: "Parliamo del King's English."
Io (penso): "Credi di impressionarmi con le tue insulse domande? Ti faccio vedere io..."
Inizio a parlare speditamente, lei mi interrompe dopo pochi secondi. 
Prof: "Chi è il primo ad usare questo termine?"
Io (penso): "E allora dillo chiaramente che vuoi calarmi il palo... Comunque mi dispiace per te, so anche questo."
Io (dico): "Wilson!!!"
Prof:   :-O 
Io (penso): "Credevi di fregarmi eh??? Tié!!! Forza mollami questo 30 e basta, ti ho saputo tutto alla perfezione!"
Prof: (come se mi stesse quasi facendo un regalo) "Va bene, va bene, le do un piccolo bonus e glielo porto a 28."
Io (penso): X____X° "Grazie tante...com'è umana lei!!!"
 
27 juin

Video sotto il sole

Rieccomi qui ad aggiornare il blog dopo un bel po' di tempo! In questi giorni c'è davvero un caldo bestiale e io mi ritrovo (come tanti altri) a dover studiare con un'afa pazzesca che rende estremamente difficile la concentrazione. Ho pensato allora di pubblicare questo intervento con la collezione di alcuni video divertenti che ho pescato su Internet, nella speranza di farvi fare un sorriso sotto il sole...A voi scegliere il vostro video preferito!
 
 Video 1: Nella botte piccola c'è il vino buono...
 
 Video 2: How to fuck a professor
 
Video 3: Come ragionano i professori al momento di mettere i voti (purtroppo spesso questo non succede solo nei film!!!)
 
 Video 4: Semplicemente dolcissimo...Una gatta adotta dei cuccioli di chihuahua!
 
Video 5: Homer Simpson è sempre Homer Simpson, anche nella terza dimensione!
 
Video 6: Spot di "Mario Party 8". È il mio attuale oggetto del desiderio, dev'essere una figata di videogioco ottimo per le feste in casa tra amici! Inoltre il suo concept rivoluzionerà il futuro dei videogames per l'altissima interattività offerta ai giocatori. Se non riuscite a capire cosa intendo, vi basterà osservare attentamente come muovono il comando i giocatori. Mai visto nulla di simile!!! 
3 juin

Chi si ferma è perduto!!!

 
È iniziata la folle corsa che durerà fino a Luglio inoltrato...una corsa allo studio disperato (tanto per cambiare) nel tentativo di togliersi qualche materia dalle scatole. Già la prima tappa si è conclusa, ovvero i temibi scritti d'inglese di III° anno. Come immaginavo, le prove sono state piuttosto difficili. Soprattutto il primo giorno, mi sono imbattuto in listenings e traduzioni davvero bizzarre, con termini che definire strani sarebbe un eufemismo. Ad ogni modo, il primo listening riguardava l'episodio di una cittadina invasa da cani randagi e pericolosi che aveva visto mobilitare le forze dell'ordine. La seconda, riguardava le sventure di una poveraccia che si era vista dapprima multata e poi arrestata da un vigile con conseguente rimozione dell'auto parcheggiata. Le traduzioni sono state peggio, soprattutto la prima che conteneva termini statistici. La seconda invece parlava di un uomo che sosteneva di sapere perché gli uomini della sua età preferissero le donne più giovani...E c'erano certe parole...Del tipo:
                                   Mia traduzione            Traduzione effettiva  
SPRINGY BODIES = CORPI PROSPEROSI     CORPI ELASTICI       
BOUNCY BODIES  = CORPI FORMOSI            CORPI ENERGICI      
C'erano pure espressioni volgari, ovvero FUCK UP, che io ho tradotto letteralmente. Del resto se l'autore ha usato quel termine ci sarà un motivo...Ma temo comunque di aver fatto parecchi errori con quei termini strani e con la fretta, ad esempio ho confuso SURVEY con SONDAGGIO X_X In compenso ho indovinato che TAB si riferiva alla pasticca di droga.
Spero di essermi rifatto il giorno dopo col tema dato che me le cavo abbastanza bene a scrivere. L'argomento non era difficile, bisognava redigere un saggio sulle cause e gli effetti del divieto di fumare nei locali pubblici. Ho cercato di fare del mio meglio, scrivendo frasi elaborate e mettendo un po' di tutto (frasi incidentali, causali, ipotetiche, avversative, esempi a sostegno di tesi/antitesi, ecc.). Spero solo di non aver fatto troppi mistakes, come al solito sono un tipo lento a scrivere e a elaborare concetti per cui mi hanno tolto il foglio dalle mani senza che avessi il tempo di rileggere tutto il tema. I risultati delle prove si sapranno solo tra 3 settimane, ma nel frattempo non mi annoierò di certo dato che non ho nemmeno il tempo di riprendermi dalla fatica perché devo ricomiciare a studiare letteratura italiana contemporanea per il prossimo appello. Povero me, ho un rifiuto mentale per questa materia, non so dove sbattere la testa...Il tempo stringe e non posso fermarmi, devo resistere fino a Luglio...Spero di farcela anche se nella mia testa frulla sempre più spesso la frase YOU ARE NEVER GONNA MAKE IT. Ad ogni modo a parte questo studio intensivo, riesco a ritagliare qualche occasione di svago. A parte divorare barattoli di nutella per carburare il cervello, mi sto appassionando alle soap tedesche di canale 5. Troppo belle sia "Cuori tra le nuvole" (titolo originale tedesco: Schmetterlinge im Bauch) che "Tempesta d'amore" (quei paesaggi che fanno vedere sono incantevoli, ogni volta che vedo quei boschi, quei prati verdi e quelle distese meravigliose non posso fare a meno di restare stupefatto a bocca aperta). I wish I could be there...
 
20 mai

Questione di fortuna

Anche questo mese sta per volgere al termine...è stato un mese abbastanza piatto, si potrebbe riassumere con la frase: studio, studio, studio e ancora studio. Oltre a questo ci sono state ben poche occasioni di svago. Purtroppo gli esami sono alle porte e devo resistere almeno fino a Luglio in una sorta di tour-de-force allucinogeno X__X
Tranquilli, non vi diletterò coi piaceri dello studiare letteratura italiana contemporanea (del tipo voglie improvvise di buttarsi dal balcone, di fare riti vodoo per ringraziare il professore o di prendere i libri voluminosi della materia [ il solo manuale ha più di 1300 pagine ] per farne qualche uso poco ortodosso).
Non vi diletterò nemmeno coi piaceri dello studiare linguistica applicata in lingua inglese in un libro le cui parole più comprensibili sono robe del tipo morpheme, allomorphe, compounding, derivation, affixes, etc.
Né vi dilettero coi piaceri dello studiare come redigere un essay in inglese o di come fare una buona traduzione quando poi nelle esercitazioni mi imbatto in espressioni del tipo I WENT POTTY che, cercato sul dizionario, significa FARE LA POPO' X_X
No, no, niente di tutto questo! Utilizzerò questo post per raccontare quanto sia determinante il fattore C al momento di fare un esame. Vi parlerò dunque del mio ultimo esame, quello di filologia romanza, che potrei anche sottotitolare col titolo "L'esame più breve della mia vita". Here we go:
È necessario premettere che la materia in questione era abbastanza difficile. Per quanto avessi studiato, c'era qualche concetto  che proprio non mi entrava in testa (come il vocalismo con la conseguente evoluzione del sistema fonologico oppure le centocinquanta teorie sui generi letterari). Al momento dell'esame le possibilità erano 2:  potevo capitare con l'assistente (fredda, impassibile, con una predisposizione per le domande che mettono in difficoltà) o col professore (difficile capitarci, è quasi sempre impegnato ma se si ha il c*** di fare esame con lui, le probabilità di suparere la materia aumentanto del 110% in quanto tiene poco, lascia parlare e se è impegnato nemmeno ascolta quello che dici).
Arriva il fatidico momento, l'assistente esce dall'aula e chiama il mio nome. Ho pensato "Aiuto, sono perso, son capitato proprio con lei...".
Mi siedo, ma nel frattempo ecco un colpo sensazionale di fattore C: il professore si libera.
L'assistente si siede e mi dice: "Il professore si è liberato, dato che lei è di LCE se vuole può sedersi da lui così fa tutto l'esame in una sola volta."
Io, incredulo, ho pensato: "Ma ho sentito bene? Non è che sto sognando?". Senza pensarci due volte le rispondo: "Ok, grazie!". Traduzione: "Non stavo aspettando altro!!! Ciao ciao...!".
Mi siedo al volo dal professore prima che qualcuno mi freghi il posto e inizio a far l'esame. Inizia a fare una domanda secca: "Teoria della ricezione".
Io inizio a parlare: "La teoria della ricezione è blablabla, inoltre blablabla, l'orizzonte d'attesa è blablala, l'opera letteraria vive in due momenti, blabla, ecc."
Mentre ripeto mi accorgo che nemmeno mi ascolta, è intento a leggere un giornale. Tant'è che dopo qualche minuto, mi chiede una cosa che già avevo ripetuto: "Cos'è l'orizzonte d'attesa?"
Io, senza farmi prendere dal panico, ripeto con le stesse parole: "L'orizzonte d'attesa è blablabla".
Poco dopo mi interrompe e mi chiede 1 sola domanda dei fondamenti: "Futuro e condizionale nelle lingue romanze".
Io: "Mentre il latino formava il condizionale dal congiuntivo, nelle lingue romanze esso si forma da forme perifrastiche derivate dall'ausiliare avere+infinito. Inoltre blablabla, il futuro blablabla, il romeno fa eccezione, blabla e ancora bla".
Dopo qualche minuto, passa direttamente all'approfondimento: "Il viaggio di S.Brandano".
Io: "Il viaggio di S. Brandano è uno dei primi testi odeporici in lingua romanza, blablabla, vi sono differenze tra la versione latina e quella in volgare, blablabla, ecc."
Passa qualche minuto, mi scrive il voto sul libretto e mi dice: "Va bene, basta così, può andare dall'assistente a farsi registrare il voto". Io incredulo pensavo "Ma come? Abbiamo già finito in neanche 15 minuti? Io impazzisco per quasi 2 mesi appresso a questa materia e poi mi liquidi con 3 domandine???" ma poi ho pensato anche "Filiamocela prima che ci ripensi!!!". Mentre aspettavo che l'assistente si liberasse per poter registrare la materia, ho assistito all'esame di una ragazza che si è seduta col professore dopo di me ma non è stata altrettanto fortunata. Le ha fatto una domanda che avrebbe fatto confondere anche me, ovvero il tanto temuto e odiato vocalismo. Le chiede: "Mi spieghi com'è che è venuta a perdersi nel latino la distinzione tra vocali lunghe e vocali brevi. Secondo lei i latini si sono svegliati una mattina e hanno pensato di abolire questa distinzione?". La ragazza inizia a ripetere ma sbaglia, il professore la riprende e le spiega l'errore. Al che la ragazza risponde "Sì, sì, vero" ma ciò fa un po' innervosire il professore che le ribatte "Se lei una cosa non la sa non mi dica sì, sì, mi dica non l'ho capito e basta". Io guardavo allibito, pensavo: "Ma è la stessa persona con cui ho fatto l'esame io poco fa oppure ha subito qualche ignoto mutamento genetico?". Ho pensato che se fossi capitato io in quel momento a far l'esame, probabilmente anch'io avrei avuto delle difficoltà e non mi sarebbe andata così bene come mi è andata. La conclusione di tutto questo è che per quanto si possa studiare benissimo una materia, un pizzico di fortuna (in alcuni casi anche molto più di un pizzico) è fondamentale durante ogni esame. Certo pensare che l'esito di un esame non dipenda solo dallo studio ma anche da altri fattori è frustrante, ma purtroppo è così. Il professore con cui dovrei dare il prossimo esame, ad esempio, si presta a pieno titolo a sostegno di questa teoria. Voci di corridoio dicono che sia il classico professore sensibile al fascino femminile per cui se all'esame si presenta Miss Italia, il 30 è assicurato, in caso contrario bisogna affidarsi al proprio fondoschiena e sperare che quel giorno si alzi col piede giusto (è un tipo abbastanza irascibile). Dato che io non sono né piacente né appartenente al genere femminile, le aspettative non sono molto rosee...inoltre la materia è un mattone bestiale per cui aiutooooooo, si salvi chi può... Mah, spero comunque di riuscire in questa titanica impresa. Beati quelli che non sono alle prese con gli esami universitari!
30 avril

Io dico NO

IO DICO NO
A chi sa solo chiedere ma non sa dare
A chi parla sempre ma non sa ascoltare
A chi non ha il coraggio di dire in faccia ciò che pensa
A chi giudica in base all'apparenza
A chi vuol essere amico solo a convenienza
A chi fa qualcosa per gli altri per trarne un proprio vantaggio
A chi considera la vera amicizia solo un miraggio
A chi sa solo criticare gli altri e non riconosce le sue mancanze
A chi  è chiuso di mente e non sa colmare le distanze
A chi vuol essere accettato ma non sa accettare
A chi vuol essere amato ma non sa amare
A chi alle spalle preferisce agire
A chi per sua convenienza preferisce mentire
A chi cerca qualcuno solo nel bisogno
A chiunque non sa credere più in un sogno
A chi pensa solo a se stesso
A chi considera l'amore solo una questione di denaro  o di sesso
A chi crede che nella vita i soldi e il successo siano tutto
A chi si scandalizza ancora per il suono di un peto o di un rutto
A chi predica bene ma razzola male
A chi disprezza qualunque animale
A chi non usa la ragione ma preferisce la violenza
A chi sottovaluta dell'amore  la potenza
A chi deride gli altri e vede in tutto della malizia
A chi non sa apprezzare il valore della vera amicizia
A chi vive con egoismo, ipocrisia e superficialità
A chi sconosce solidarietà, lealtà e sincerità
A chi non sa prendere la vita con ironia
A chi non sa vivere con un po' di fantasia
 
 
By Roby
25 avril

Aprile...dolce dormire?

Che mese... Sono successe tante di quelle cose! La maggior parte di esse sono state positive per fortuna! Vi elenco qualcosina senza scendere troppo nei particolari:
* Un altro esame universitario andato meglio del previsto. La materia era difficile (filologia romanza), io avevo studiato parecchio ma il mio sederino dalle proporzioni non indifferenti mi ha aiutato a prendere un voto insperato per una materia del genere!
*Un compleanno passato a meraviglia (a parte la mattina inchiodato in facoltà per fare l'esame). Serata fantastica in compagnia di alcuni amici a base di pizza, videogames e rutto libero (eh sì!!! Quante risate ahahah). Divertimento a non finire tra battute di tutti i tipi (vi cito ad esempio quella di mio cugino che voleva mandare le foto della festa a Piero Angela come documentario sul pianeta delle scimmie...no comment -_-°).
* Uscite con amici (Acireale, paninari, McDonald,ecc,) e rapporti (sia virtuali che reali) con nuove e vecchie conoscenze che crescono pian piano col tempo.
* Riavvicinamento con una ragazza speciale che occupa un posto particolare nella mia vita...Cosa riserverà il futuro? Lo scopriremo solo vivendo!
* Situazioni assurde che si creano per ascoltar consigli e per colpa del mio carattere troppo schietto che mi porta a dire in faccia agli amici ciò che gli altri dicono alle spalle. Mah...La sincerità spesso non viene mai apprezzata quando c'è da dire qualcosa di scomodo! Forse dovrei imparare a esser meno sincero...E poi mi rendo conto sempre più spesso che egoismo e denaro sono la rovina di ogni amicizia quindi cerco sempre di tenermene alla larga!
Comunque tutto sommato è stato un mese grandioso a parte qualcosina, davvero pieno di sorprese!!! E ora si va verso Maggio/Giugno...Summer is coming! I can feel it right now...Ma stanno arrivando anche i nuovi appelli e lo scritto d'inglese...Exams never end!!! Z_Z
Alla prossima!
 
 
 
  
 
2 avril

Una giornata "tipo" all'università

Rieccomi qui a scrivere, dopo un po' di assenza...Ma questo è un periodo davvero pieno, mi ci vorrebbero giornate di 48 ore per arrivare a far tutto! Vi posto la mia giornata di oggi tanto per farvi capire che genere di vita faccio. Farò questa piccola premessa...Io sono un tipo abbastanza pigro, odio la fatica e sono amante della comodità. Possibilmente se devo fare qualcosa per qualcuno che merita la faccio il più presto possibile, se invece devo sbrigare qualcosa per me stesso di solito rimando, rimando, rimando. Ora la domanda sorgerebbe spontanea...Se odio la fatica perché vado all'università dove per laurearsi una persona minimo deve studiarsi tanti di quei libri da riempire una libreria? La risposta? Boh...Non lo so nemmeno io come faccio, sarà che c'è una forza suprema che mi guida o sarà merito delle mie tecniche di training-autogeno per migliorare la forza di volontà con pensieri stile "I can do it..." e "Se nulla è eterno anche gli esami prima o poi dovranno finire no???". Detto questo, vi faccio il reseconto di oggi!
Sveglia alle 6.15 e partenza immediata col freddo mattutino (nooo, voglio stare al calduccio sotto le coperteeee) alla volta di Catania nella speranza di trovare parcheggio e poco traffico. Obiettivo raggiunto alle 7.15 circa. Inizio a posizionare il biglietto "SOSTARE" sul cruscotto onde evitare una multa gigantesca o peggio ancora che si portino la macchina (Mi sa che tra un po' metteranno una tassa pure sull'aria pubblica, se già c'è per il suolo...).  Mentre aspetto che si faccia l'orario della lezione, ripasso in macchina filologia romanza (ZZZZ). Dopo un po' chiudo il libro onde evitare di addormentarmi dalla noia. Verso le 8 ho il piacere di intrattenermi in una conversazione con una mia collega very special, un raggio di luce nel grigiore di quella mattina:-) Quando poi resto di nuovo solo, ripasso filologia romanza per un'altra mezz'ora e dopo mi dirigo in facoltà alla lezione di storia della lingua inglese. La materia sarà anche interessante, ma per leggere quei testi in lingua antica ci vuole il decodificatore! Poveri noi agli esami, prevedo già una calata di pali a non finire...Dopo quasi 2 ore di lezione, nemmeno il tempo di riposarmi che già devo mettermi a peregrinare per raggiungere la destinazione della prossima lezione. Meta: Palazzo centrale. Nonostante la stanchezza, arrivo nell'aula nella speranza di trovare un comodo posto dove far riposare le mie povere natiche ma mi rendo presto conto che non sarà così. Premetto che i posti a sedere di quelle aule sono tra i più scomodi in assoluto per la durezza del legno e per la loro conformazione che rende disagevole qualunque movimento, ma com'è che di tutti i posti vado a finire nel sedile più "sconocchiato" di tutti? Appena mi sono seduto ho iniziato a temere...Ho pensato: "Oddio, qua me ne calo io con tutta la panca!" e considerando la mia massa corporea devo dire che il rischio era parecchio elevato. Cercavo di muovermi il meno possibile, ma ad ogni minimo movimento si sentivano certi rumorini stile CRAAAC, CROOC tanto che ad un certo punto ho creduto di trovarmi in uno stagno pieno di rane gracidanti con la paura di sprofondare da un momento all'altro. Inoltre con tutti questi scricchiolii nemmeno riuscivo a sentire bene ciò che diceva la professoressa di letteratura francese 3(che tra l'altro non usa nemmeno il microfono) che spiegava in lingua. Risultato: tra le paura di "sconocchiare" completamente la panca e tra tutti quei frastuoni non ho capito quasi un tubo della lezione, a parte il fatto che ai romantici piaceva sognare -_-* Per di più seduto in quel legno bitorzoluto, alla fine della lezione mi sono alzato con un dolore di chiappe allucinante. Ma la mia impresa non era ancora finita...:mezzo fuso, tutto indolenzito e con una fame bestiale, risalgo a stento per la via S.Giuliano barcollando come una candelora trascinata a forza, per poi raggiungere il luogo in cui avevo lasciato la macchina. Non ci vedevo dalla fame...e cosa mi ritrovo appostato sul marciapiede proprio accanto alla mia vettura? Un venditore di frutta ambulante con tutta la sua mercanzia in bella mostra che sbraita concitatamente "ARANCE DI PALOGONìAAA, Cù Sì MANGIA S'ARRICRIAAA!!!"... Aaah, ho pensato "Ok, calma...devo resistere. Tanto tra poco arrivo a casa". Come no!!! Tanto per cambiare, vado a beccare l'orario di punta, col risultato di trovarmi bloccato nel traffico a sclerare in mezzo ad una confusione bestiate. Ne vedo di tutti i colori: lambrette che sorpassano da tutti i lati (ci mancava solo che mi entravano in macchina), persone che aprono gli sportelli delle loro auto senza nemmeno guardare chi viene, pedoni che attraversano di colpo la strada dove gli capita prima, precedenze non rispettate, ecc. Dopo tutte queste disavventure, finalmente alla 14,45 arrivo a casa stanco morto ma ancora vivo, sentendomi quasi un mezzo"eroe" sul modello di "Ercole e le 12 fatiche". E se c'è un detto che dice "Casa dolce casa", il mio a quel punto è diventato "Letto, dolce letto!!!".
Con questo resoconto di una strapazzante giornata d'ordinaria follia (che vita quella dello studente universitario!), ritorno nel mio mondo e alla prossima! Baci.
16 mars

La bella e la bestia :-)

Oohh, che bello! Finalmente mio cugino ha fatto sviluppare le foto fatte a Febbraio! Ed eccoci dunque qua, ladies and gentlemen, per la serie "Anche l'occhio vuole la sua parte", LA foto!!!
Vanessa Incontrada avec moi!!! O per meglio dire...La Bella e La Bestia!!! Che dite ci può stare questo abbinamento? Direi di sì data l'enorme differenza dei 2 soggetti immortalati, due mondi agli antipodi, oserei dire opposti in tutti i sensi, soprattutto in campo estetico!!! Comunque a parte tutto, devo dire che è stata un'esperienza meravigliosa conoscere Vanessa, ci ha perfino ringraziato per essere venuti a vederla ed è stata davvero molto dolce e gentile con noi! Il peluche che tiene in mano è un mio regalo, ho pensato all'elefantino come simbolo della nostra bella Catania. E devo dire che il dono le è piaciuto molto. Rivedere questa foto nonostante il tempo che è passato mi fa sempre un certo effetto, è come rivivere con la memoria quei magici ed irripetibili istanti...Un sogno diventato realtà!!! Mi sembra di sognare ancora ad occhi aperti...Chissà perché è da quel giorno che mi è venuta una certa passione per la Spagna!!! Mi viene da chiedermi come mai, eheh!!! Comunque se mai dovessero fare il musical della Bella e la Bestia, che dite, posso candidarmi al ruolo??? :-p
9 mars

Poesie

Eccoci di nuovo all'angolo poetico. Stavolta però non pubblicherò poesie scritte da me...Sono frammenti poetici sparsi nell'universo cibernetico che ho raccolto in questo post. Quale vi piace di più?
1 Frammento di luce
Il tuo sorriso è un frammento di raggio di sole che si perde nello specchio del mare dove la dolcezza delle onde ripete la melodia del tuo nome facendo splendere l'orizzonte di una luce senza fine.
 
2 Conserva i tuoi sogni
Tieniti stretto ai sogni, perchè se i sogni muoiono la vita è un uccello con le ali spezzate che non puo volare. Tieniti stretto ai sogni, perché quando i sogni se ne vanno la vita è un campo arido...gelato dalla neve...
 
3 Piccolo grande amore 
L'amore è una piccola stella nell'infinità del cielo, un granello di sabbia nel deserto, una conchiglia bianca nella profondità del mare.
 
4 Nessuno è solo
Tu non sei mai solo, hai un angelo accanto a te,
nei momenti più bui ti stringe forte tra le ali e il cuore e non ti lascia andare.
Tu non sei mai solo, hai il tuo angelo accanto a te,
nel silenzio dei tuoi giorni che sembrano così tristi,
nella gioia dei tuoi momenti più belli,
hai un angelo accanto a te
che sorride e spera per i tuoi sogni,
che ti soffia nel cuore una idea, una intuizione,
che ti fa incontrare la persona giusta al momento giusto..
tu hai un angelo accanto a te,
ti accarezza e ti avvolge nel tuo cammino,
se fai silenzio e allenti il rumore esterno
lo potrai scoprire ad accarezzarti il viso
e a disegnarti un sorriso;
e quando è sera ed i pensieri, i ricordi,
i sogni, si fanno intensi,
ricorda c'è il tuo angelo accanto a te
che non ti lascia solo un istante.
 
5 Il tempo scorre
Immagino cose che non ho mai visto e tutto ciò
che avrebbe potuto esserci.
Tutto è scritto, predestinato…
Non posso impedire al tempo di passare
o costringere gli oceani a sommergere il mondo o
la luna a precipitare sulla terra.
Flashback …i suoi occhi…
– intensi sguardi smarriti –
mentre dentro me battiti di ieri e di oggi
si confondono nell’aria satura
di questa notte insonne.
Ognuno percepisce il tempo a suo modo…
io lo sento vibrare…
ma continuo a non fidarmi dei rintocchi instancabili dell’orologio.
 
  
 
 
 
26 février

Seasons of love

Quando mi rifugio nei miei pensieri, mi capita spesso di riflettere sul concetto di "tempo"... Un concetto che mi affascina molto e di fondamentale importanza, perché il tempo è un qualcosa che la mente umana non può mai comprendere a pieno...Si dice che il tempo sia denaro ma secondo me esso vale molto di più. Secondo me, ognuno di noi sceglie di "spendere" il proprio tempo come meglio crede a seconda della propria scala di valori...Lavoro, famiglia, amici, studio, ecc. Siamo noi che scegliamo come impiegare il nostro tempo in funzione delle cose e delle persone che più hanno importanza per noi, nella nostra vita...Più una cosa è importante per noi e più tempo le dedicheremo...Ecco perché quando mi sento dire da una persona "Mi dispiace ma non ho tempo per fare quella cosa", per me equivale a dire "Quella cosa non è per me abbastanza importante da dedicarle il mio tempo". Il tempo è preziosissimo! Non sprechiamolo inseguendo chimere o valori futili e cerchiamo di capire ciò che vale davvero...Nessuno di noi sa quanto tempo avrà a disposizione...L'unica certezza che abbiamo è che siamo qui di passaggio e quindi dobbiamo fare del nostro meglio e vivere a pieno la nostra vita perché oggi ci siamo ma domani non lo sappiamo...Come diceva uno scrittore italiano "Chi vuol esser lieto sia, del diman non v'è certezza!"
E voi...come misurate il vostro tempo? In ore, secondi e minuti vero??? Ci avreste mai pensato che esiste un'unità di misura migliore??? Perché non misurare il nostro tempo in AMORE??? Amore che possiamo ricevere e dare agli altri in qualunque modo! Sì, è questa la vera unità di misura...ne sono fermamente convinto! Me ne sono convinto dopo aver ascoltato una canzone bellissima che esprime proprio questo concetto e che mi ha emozionato tantissimo. Si intitola "Seasons of love", canzone molto profonda che è tratta da un musical bellissimo (Rent). Vi posto il link del video ed anche il testo della versione italiana, spero che possa emozionare anche voi!!!
                                                                      Stagioni d'Amore

COMPAGNIA
Non è in minuti o secondi in ore o in momenti
Che tu potrai misurare un anno cosi
In ore giorni o minuti, il tempo non conta
Come misuri tanta nostalgia?
In albe, tramonti, in notte di caffeina
In liti, risate e cose che fai ... ma
Tu non potrai misurare un anno di vita ... sai
Non c'è tempo e lo capirai
Solo l'amore... solo l'amore
Solo l'amore può misurar
Stagioni d'amore
Stagioni d'amore

SOLISTA 1
Non puoi scandire i rintocchi delle emozioni
E misurare un momento nella fantasia
In ore giorni o minuti, il tempo non conta
Come potrai misurare che cosa siamo noi

SOLISTA 2
Nei sogni di lei e nei pianti di lui...
Nei mille chissà.... e di che ne sarà

COMPAGNIA
E questo è il momento, per cantare insieme noi...e
Celebrare un anno di vita con gli amici tuoi
Pensa in amore

COMPAGNIA SOLISTA 3
....pensa in amore Misura la vita in amore
Pensa in amore L'amore vive dentro di noi
Stagioni d'amore vivi
Stagioni d'amore vivi
 
 
 
 
19 février

Je ne peux pas y croire!

Per coloro i quali non masticano francese, il titolo dell'intervento significa "NON POSSO CREDERCI!". La frase si riferisce all'esito dei 2 esami che ho dato giorno 14, poiché sono andati meglio di qualsiasi aspettativa!!! Davvero una sorpresa per me che col francese non vado molto d'accordo! Ma andiamo con ordine... quella mattina io ero (come sempre prima di un'esame) preoccupato e agitato. Per una strana coincidenza del destino, quel giorno doveva fare esame anche una ragazza dell'a.c. che è stata anche mia compagna delle scuole medie. Che strano ritrovarsi in quell'occasione a fare lo stesso esame! Ma è stato anche bello, perché ci siamo messi a parlare mentre aspettavamo e ci siamo fatti tanto coraggio a vicenda e alla fine è andata molto bene ad entrambi! Quando è arrivata la commissione, abbiamo iniziato subito con gli esami. Io dovevo dare entrambi i corsi (lingua e letteratura francese 2) e ho iniziato con la lingua francese. Arriva la lettrice e mi dà 2 fogli: uno con gli esercizi da fare e l'altro bianco dove scrivere le frasi degli esercizi. Sostanzialmente erano una decina di frasi in cui dovevo coniugare i verbi francesi al modo e al tempo giusto ma la difficoltà maggiore stava nel fatto che si trattava di casi particolari in cui il francese diverge dall'italiano per cui bisognava sapere tutte le particolarità e le eccezioni. Stranamente, faccio tutto giusto! Poi passo alle seconda parte e la lettrice mi chiede 2 brani di civiltà. Nel primo ho qualche titubanza, mentre nel secondo vado alla grande anche perché fortunamente mi è andata a chiedere un brano che mi ero ripassato la sera prima!!! Alla fine, mi scrive il voto nel foglio: 28/30. Io quando ho visto quel voto nemmeno riuscivo a crederci...Pensavo: "Ma siamo proprio sicuri che quel voto è mio?!? Forse sto sognando...! Non è che ha sbagliato foglio?!?". Poi vado a fare la parte conclusiva con la professoressa sui tipi di testo. A lei è piaciuto molto il mio dossier e con me è stata gentilissima, mi ha chiesto di parlare di un testo a mia scelta. Io ho scelto il testo narrativo della "Bella e la Bestia", favola che ho amato fin da quando ero bambino, soprattutto per il suo insegnamento morale. Tra le domande che mi ha rivolto la professoressa, una è stata proprio questa e io le ho risposto che il significato morale era che la vera bellezza è quella del cuore e dell'anima e che bisognerebbe diffidare dalle apparenze (ovviamente tutto questo in francese). Poi le ho fatto anche dei collegamenti con argomenti che lei aveva spiegato a lezione e lei ha apprezzato molto. Alla fine lei si consulta con la lettrice e poi mi dice "Lei come preparazione è sicuramente da 30, ma come esposizione in francese ha avuto qualche incertezza e sarebbe da 28. Tuttavia, noi non vogliamo penalizzarla e metterle 29, per cui le faccio un petit cadeau (significa "piccolo regalo) e le do 30!". Mentre mi diceva questo, io contentissimo non riuscivo a credere alle mie orecchie!!! Finalmente una professoressa umana che capisce se uno ha studiato davvero e che non penalizza per l'emozione dell'esame! Io le ho risposto "Merci beaucoup!!! (grazie mille) e mi son preso il libretto con quel 30 che ho ammirato incredulo per non so quanto tempo! Poi sono andato a sedermi per fare l'altro esame di letteratura. Anche quello è andato abbastanza bene perché ho risposto a tutte le domande che mi sono state poste (come autori mi ha chiesto La Fontaine, Racine, Corneille, Montesquieu e Voltaire), l'unico mio problema è stato che dovendo portare tutti i fondamenti in francese, ho fatto un po' di confusione sulla pronuncia di alcune parole o non mi venivano le parole in francese per esprimere concetti che in italiano avrei espresso senza problemi. Come risultato, l'assistente mi mette 27 dicendomi che i contenuti c'erano ma dovevo curare di più la pronuncia e l'esposizione in francese. Poi ripasso dalla professoressa e faccio gli approfondimenti in italiano. Non dovendo più esporre in francese, finalmente riesco ad esprimermi liberamente e le dimostro che avevo studiato tutto nel dettaglio citandole pure date storiche e commenti di critici di letteratura comparata. Alla fine, quel 27 dell'assistente diventa un 28!!! La professoressa mi fa i complimenti per aver dato 2 esami insieme con quei bei voti, io la ringrazio tantissimo e me ne vado felice come una Pasqua!!! E' stata una grandissima soddisfazione!!! E anche questa è fatta! Dopo 4 mesi di sacrifici e studio intenso, ho raccolto i frutti del mio lavoro! Adesso mi mancano 11 materie alla laurea...sembrano tantissime ma se considero che all'inizio erano ben 30, mi vedo già a buon punto!!! Come dice anche la Simona Ventura, "Crederci sempre, arrendersi mai!!!". :-)      
11 février

A wonderful week

Questi ultimi 7 giorni sono stati davvero meravigliosi... ho vissuto momenti così belli che in più di un'occasione ho pensato che tutto quello che mi stava succedendo non fosse vero, pensavo di stare sognando!!! Invece stavolta era la realtà che è diventata bella come un sogno!!! Conserverò le bellissime emozioni che mi hanno regalato questi giorni sempre con me perché sono stati momenti davvero speciali che non dimenticherò mai!!! Ma andiamo con ordine...già Domenica scorsa è iniziata con una graditissima sorpresa! Un pomeriggio in compagnia del mio amico Alex all'Etnapolis seguito da una cena fuori a cui si è aggiunto anche mio cugino. Un pomeriggio ed una serata davvero piacevoli in cui si è parlato di tante cose, sono stato molto bene ed ho avuto l'occasione di farmi conoscere meglio ma soprattutto di conoscere una delle poche persone che mi ha dimostrato amicizia del mio gruppo e che si è rivelata davvero simpatica e profonda. Grazie mille Alex per tutto!!!
Poi martedì è stata un'altra magnifica serata, sono andato insieme a mio cugino al Metropolitan a vedere il musical di Vanessa Incontrada, High Society! Uno spettacolo fantastico: scenografia, balletti, musiche, attori, ecc. tutto meraviglioso! Io e mio cugino facevamo una bella squadra: lui armato di macchina digitale e io di videocamera! E' filato tutto liscio finché non ci hanno beccato e abbiamo dovuto cessare prematuramente la nostra attività clandestina ihihih...Comunque siamo riusciti a ricavarne lo stesso un bel bottino tra foto e video! Ma il momento più bello è stato dopo lo spettacolo!!! Abbiamo incontrato la Incontrada (sì lo so, sembra un gioco di parole!). Che emozione che è stata! Io mi son bloccato, non sapevo nemmeno cosa dire...dal vivo è anche più bella!!! Lei è stata molto gentile, ci ha ringraziato per essere venuti al suo musical e si è fatta pure la foto con noi!!! Ci ha anche fatto l'autografo e noi gli abbiamo consegnato un peluche come regalo! Lei ci ha ringraziato ulteriormente e poi se n'è andata. E' inutile dirvi che io e mio cugino ci siamo rincoglioniti dopo quella soave visione!!! Poi ho anche incontrato Cristian, un mio amico attore che faceva parte del cast artistico e con cui mi ero tenuto in contatto tramite Internet. Anche lui è stato gentilissimo!!! Ci ha ringraziato tanto per essere andati a trovarlo, si è fatto la foto e mi ha scritto una bellissima dedica! Una persona davvero squisita e disponibile con cui mi sono sentito anche nei giorni successivi e che ho rivisto ieri prima che la troupe ripartisse per la tappa successiva della tournée perché volevo dargli un piccolo regalo e perché aveva bisogno di un favore (ed io cerco di esserci sempre per gli amici, soprattutto per quelli che meritano)! Oltre ad Alex e a Cris, devo anche ringraziare tantissimo mio cugino Antonio che mi è stato di grandissimo aiuto e mi ha sopportato in questi giorni particolari!!! Grazie davvero amici miei!!! Mi avete fatto trascorrere dei momenti bellissimi che non dimenticherò mai!!!
3 février

Agli amici, quelli veri

Ieri e oggi chattando con degli amici, ho riflettuto molto su determinati argomenti e da ciò è nata questa dedica...la rivolgo a pochissime persone, persone che per me sono importanti anche se magari loro non lo sanno o nemmeno  se lo immaginano...ma il fatto è che io sono un tipo a cui basta poco per affezionarsi...probabilmente perché in campo affettivo ho sempre ricevuto poco e quindi apprezzo ogni minimo gesto d'amicizia se sincero e fatto col cuore...non so se riesco a rendere l'idea...è come un bambino povero che non avendo avuto molto dalla vita, riesce a gioire delle minime cose e basta fargli un piccolo dono per renderlo felice...ecco...da qui nasce la mia dedica che è un invito ad apprezzare le cose vere della vita poiché sono esse quelle più importanti e quelle capaci di dare un senso ad essa...Ai pochissimi amici che ho e che si contano sulla punta delle dita di una mano sola, ecco la mia dedica:

A volte mi capita di rivolgere il mio sguardo verso l’alto ed esso si perde nell’immensità del cielo blu e limpido. E mentre ciò avviene, dentro di me si avvolgono mille pensieri, nella profondità del mio animo rifletto su questo mondo, sulla vita e mi accorgo di quanto essa sia difficile. La vita ci mette spesso a dura prova, ogni giorno ci pone innanzi nuove sfide e sta a noi cercare di superarle. E’ come una corsa ad ostacoli, chi riuscirà ad arrivare fino alla fine del percorso cadendo il meno possibile? E’ dura riuscire a farcela, ma è altrettanto dura accettare gli ostacoli che la vita ci impone sul nostro cammino. Il mondo è pieno di ingiustizie e di falsità, come riuscire a farsi una ragione di tutto questo?

Rialzo lo sguardo verso la profondità del cielo e non posso fare a meno di immaginare la vita che vorrei ma so già che essa non la vivrò. La vita non è mai come ci si aspetta, essa è piena di sorprese, il più delle volte brutte, ma a volte ci regala anche doni preziosi, e sta a noi custodirli gelosamente e cercare di non perderli in mezzo a questo vortice oscuro. Ed è proprio dal desiderio delle cose belle che nasce la speranza…la realtà è ben diversa dal mondo che vorremmo, ma sognare ci aiuta a vivere…come potremmo vivere se non avessimo speranze per il nostro futuro? I nostri sogni sono come un sole caldissimo, un’onda travolgente di energia che ci aiuta ad andare avanti e a farci strada anche quando ci incamminiamo verso i sentieri più bui. Essi ci guidano e ci illuminano, e quando ci troviamo di fronte ad un bivio, non dobbiamo aver paura di seguire i consigli del nostro cuore. E’ bello sognare: è come vivere su un’isola bellissima ed inaccessibile, circondata da un oceano magnifico e al riparo da tutte le insidie della realtà.

 E’ raro che il mondo della realtà si incroci con quello dei sogni, ma quando ciò avviene si è felicissimi perché accade una cosa magnifica e si avvera un desiderio! Ma la felicità è così effimera in questo mondo reale…anche quando la raggiungiamo essa tende sempre a sfuggirci ed è la vita stessa che con tutte le sue insidie cerca di strapparcela, ecco perché noi dobbiamo lottare con tutte le nostre forze per custodire e proteggere le pochissime cose belle che la vita ci regala.

 Una volta una persona mi disse “Non dobbiamo permettere che qualcosa o qualcuno ci porti alla sofferenza…” ma se ci rifletto bene mi rendo conto che ciò è impossibile perché in questa vita la sofferenza e il dolore sono un’esperienza inevitabile: la felicità è una cosa bellissima ma è come un’arma a doppio taglio, perché tutto ciò che ci rende felici può potenzialmente renderci tristi se si verificasse la situazione opposta. Ad esempio, più si ha fiducia in una persona e più si rimarrà delusi se essa ci tradisce o ci abbandona. Oppure, più una persona riesce a regalarti gioia e belle emozioni con la sua presenza e più si proverà dolore o malinconia nel momento di un litigio o di un distacco. Per cui non permettere che qualcosa o qualcuno possa farci soffrire significa paradossalmente non permettere neanche che qualcosa o qualcuno possa renderci felici. Sembra strano ma è così... dipende tutto da quanta importanza diamo alle cose e alle persone, ed è proprio per questo che in questo mondo pieno di ipocrisia e di cose futili dobbiamo capire e cercare ciò che conta davvero, ed una volta che lo abbiamo capito e trovato, non dobbiamo mai smettere di lottare per esso. Non è affatto facile trovare qualcosa di vero e prezioso in questo mondo pieno di falsità, ma bisogna tentare, anche sbagliando e quindi soffrendo, perché è proprio in base all’esperienza e facendo riferimento agli errori commessi che noi possiamo imparare a distinguere le persone e gli ideali che valgono davvero.

Io sono convinto che tra le pochissime cose che contano davvero, l’amicizia è senz’altro una di esse. Ovviamente parlo della vera amicizia, che come tutte le cose belle è rara da trovare. Grazie davvero per la vostra amicizia, poiché essa è uno dei doni più belli che la vita possa offrire.
Vi voglio bene.
26 janvier

Quando il gioco si fa duro...

Ciao bella gente!!! Probabilmente per un po' di tempo non aggiornerò il blog causa esami universitari!!! L'ultima mia follia è stata quella di farmi venire la felice idea di preparare 2 esami per lo stesso giorno!!! Ce la farò mai?!? Ho qualche dubbio!!! Ma come dice un detto "chi non risica non rosica" quindi io voglio rischiare...Male che vada mi ripresento all'appello successivo! Sinceramente è da 4 mesi che sono alle prese con queste due materie e non vedo l'ora di togliermi dalle scatole questi maledetti esami di francese (che io odio!!!). Quindi prima è, meglio è!  E poi fin'ora quando ho rischiato all'università mi è sempre andata bene quindi spero che la fortuna [che io rappresento così: ( __!__ ) ] non mi abbandoni! L'anno scorso ad esempio ho dato a Febbraio ben 4 esami!!! Oppure a Settembre dell'anno scorso sono stato uno dei 4 miracolati a passare il terribile scritto di francese di 2° anno (grammaire, dictée, résumé, composition, version et traduction) su 16 studenti che si erano presentati. Inoltre solo io e un'altra studentessa lo abbiamo passato senza debiti mentre gli altri 2 che son passati hanno avuto debiti da colmare all'orale. Comunque vi posto il programma che dovrò portare agli esami (ovviamente da esporre in francese!!!) così almeno vi fate un'idea!!! Alla prossima!!!
 
Lingua francese 2 corso M-Z: l'esame orale si svolge in 3 parti
Prima lettrice: chiede la qualunque sulla grammatica francese!!! Povero me!!! Può chiedere la traduzione di qualunque frase dall'italiano al francese e anche l'analisi logica e del periodo!!! Analisi sintassica e proposizioni di ogni tipo!!! E chiede pure i terribili paradigmi dei verbi francesi, divertendosi a calare pali coi verbi irregolari (che in francese sono una tonnellata, come si fa a ricordarseli tutti?!!?).
Seconda lettrice: chiede il dossier di civiltà (10 brani su argomenti di attualità di vario tipo) e conversazione su un altro suo dossier che parla di come impostare una conversazione telefonica in un'azienda, chiedere informazioni stradali, prendere/spostare appuntamento, prenotare una camera in albergo, ecc. Insomma è una sorta di manuale turistico "fai da te".
Professoressa Scelfo: bisogna presentare all'esame un lavoro personale riguardante il libro di approfondimento sui tipi di testo e di linguaggio. Quindi può chiedere la qualunque su testi argomentativi, descrittivi, narrativi, ingiuntivi, esplicativi e funzionali. Chiede inoltre i registri linguistici, i campi lessicali, le figure di stile, i toni di un testo e chi più ne ha più ne metta!!!
 
Letteratura francese 2 corso M-Z. L'esame è diviso in 3 parti.
Fondamenti: bisogna portare 20 brani antologici e saper fare l'analisi del testo. I secoli da studiare sono XVII e XVIII. Ecco tutti gli autori che sto portando:
XVII: Malherbe, Descartes, Pascal, Corneille, Molière, Racine, La Fontaine, Boileau, Madame de La Fayette.
XVIII: Marivaux, Montesquieu, Voltaire, Diderot, Rousseau, Saint-Pierre, Chénier.
Classici: "Dom Juan" di Molière e "Candide" di Voltaire.
Approfondimenti: sono ben 3 libri!!
1) Les grandes doctrines littéraires en France
2) L'uno e il molteplice (libro di letteratura comparata, un mattone incredibile)
3) Le teorie drammatiche nel Romanticismo (libro mattone scritto dalla professoressa Scelfo e quindi da imparare benissimo).
 
Ecco l'immensità di questi programmi universitari...! Sembrano non finire mai, infatti li ho soprannomitati la "storia infinita" ihihih... un po' come facevo quando studiavo geografia umana che io invece chiamavo geografia disumana!!! Mah, speriamo bene!!! Torno a studiare! Ciao a tutti e buona fortuna agli studenti universitari che come me si accingono a fare esami!!! In bocca al lupo!
 
16 janvier

Music is...

Oggi vi parlo di un argomento molto soft...ovvero i miei gusti musicali. Ma prima...voglio dirvi cosa rappresenta per me la musica... Let's go!!!
La musica è magia,
la musica è armonia,
la musica è ritmo,
la musica è poesia,
la musica è sentimento,
la musica è emozione,
la musica è arte,
la musica è comunicazione,
la musica è pensiero,
la musica è sensazione,
la musica è relax,
la musica è canzone,
la musica è movimento,
la musica è danza,
la musica è allegria,
la musica è malinconia,
la musica è compagnia,
la musica è energia,
la musica è un ricordo,
la musica è espressione dell'anima...
Dopo aver fatto questa "breve" premessa...ecco i miei gusti musicali! Inizierò dicendo che ascolto indifferentemente musica italiana e straniera. Mi piacciono le canzoni ritmate, stile pop o dance...Ma le mie canzoni preferite sono in assoluto quelle che fondono insieme una bella musica e un testo profondo che trasmetta un messaggio significativo. In tal modo una canzone diventa una sorta di poesia cantata che riesce a parlare al mio cuore e ad emozionarmi. Nel panorama della musica italiana, mi piacciono moltissimo Laura Pausini e Paola & Chiara (queste ultime sono molto sottovalute a mio parere ma dovreste sentire certe loro canzoni non molto famose per rendervi conto di che voce eccezionale hanno e dello spessore delle loro parole). Ma il mio cantante preferito è senza dubbio Nek!!! Adoro le sue canzoni, sono a dir poco meravigliose...hanno una melodia coinvolgente e un significato profondo: riflessioni sul senso della vita, sul trascorrere del tempo, sui valori che contano davvero, sull'importanza dell'amicizia e dell'amore... ma anche evocazioni nostalgiche di ricordi ed esperienze che vengono visti alla luce di sfumature nuove...immagini metaforiche in cui ognuno di noi si può rispecchiare, che riflettono sul senso della nostra esistenza, sulla solitudine, sull'inquietudine...momenti di dolore e attimi di pace che si fondono insieme nella magia della sua musica e che trasmettono la forza di andare avanti e superare le difficoltà. Tutte le sue canzoni sono belle ma in particolare quelle che preferisco sono: "Cielo e terra", "Sei solo tu", "Le cose da difendere", "Se una regola c'è", "Non vale un addio", "Sei grande", "Parliamo al singolare", "L'inquietudine" e "Instabile".
In questo periodo ascolto molto il suo ultimo singolo, "Instabile". Rispecchia molto il mio stato d'animo e poi lo trovo bellissimo! Vi posto prima la spiegazione della canzone tratta da un sito web e poi direttamente il testo!    
Sul fronte delle liriche, il singolo "Instabile" raffigura alla perfezione le molteplici coniugazioni del verbo amare: «La canzone descrive un momento di solidarietà verso una persona a cui si vuole bene e che sta vivendo un periodo difficile: è possibile alleviare il suo fardello facendosi carico di parte del peso del suo dolore. Il testo può essere rivolto a chi si ama come all'amico: la chiave di lettura è l'atteggiamento di condivisione nei confronti di qualcuno che ha un problema e ha bisogno del nostro aiuto».
"Instabile"
Sai in questa vita tutto sembra breve,
anche i nostri momenti spesi insieme.
Dai camminiamo un po': è tardi si, lo so,
ma non lo facciamo mai.

Sei la voce che nessuno sa ascoltare,
la luce del lampione in questo viale:
soffusa eppure c'è... ma resta qui con me:
sediamoci se vuoi.

E dimmi come stai e nei tuoi giorni cosa fai;
parlare è facile sotto questa finta luna.
Ed io ti ascolterò e se cadrai ti prenderò:
sei meno fragile dentro questa notte scura.

Sai, a volte penso che tu sia inerme
e tutto il mondo intorno ti sorprende
come questa neve che sta cadendo lieve
ma restiamo ancora dai.

E dimmi come stai e nei tuoi giorni cosa fai;
parlare è facile sotto questa finta luna.
Ed io ti ascolterò e se cadrai ti prenderò:
sei meno fragile dentro questa notte scura.

Mostrati e vedrai che nel tuo cielo volerai,
apri le ali e poi con un salto vola
E dimmi come stai e nei tuoi giorni cosa fai;
parlare è facile sotto questa finta luna.

Ed io ti guarderò e se vorrai ti seguirò
se sarai instabile tu non aver paura,
tu non aver paura
tu non aver paura
13 janvier

Chi cerca trova...Ma è davvero sempre così?

Oggi sento il bisogno di fare questo spunto di riflessione...perché mi rendo conto sempre più spesso che talvolta non basta nemmeno la propria forza di volontà perché qualcosa si realizzi. Mi riferisco soprattutto ai rapporti interpersonali (amicizia, amore, lavoro, qualsiasi cosa...). Bisogna essere in 2 a desiderare la stessa cosa, a volere percorrere insieme lo stesso percorso...se si ha questo desiderio ma dall'altra parte l'interesse non è ricambiato, sarà tutto inutile, per quanti sforzi si facciano.  Vengo ora al punto...vi avevo già parlato del gruppo che frequento. Ecco...immaginate me, col mio carattere timidissimo, messo in mezzo a circa 40 persone che non conoscevo prima di allora e che tra loro (chi più, chi meno) si conoscono già da molto tempo e hanno un legame solido. Io ho pensato: "Oddio, non ce la farò mai a legare con il carattere che mi ritrovo...! Io sono il nuovo arrivato, non avrò mai né lo spazio né il tempo necessario per poter fare delle nuove amicizie". Insomma, il mio desiderio era cercare di inserirmi, nella speranza di trovare nuovi amici (per amici intendo persone che sai di poter conoscere e frequentare davvero anche al di fuori di quel contesto ristretto perché sei tu a scegliere di frequentarli, persone con cui puoi chiaccherare del più e del meno e non limitarti a quelle quattro battute che fai quando ci si incontra occasionalmente). Per cui c'erano questi due fattori concomitanti: io ero nuovo in un gruppo pieno di persone che non conoscevo e per di più il mio carattere timido mi andava a sfavore. Pensavo "Oh shit...Sugnu pessu!" (scusate la fusione tra inglese e siciliano ma sono un incallito poliglotta). Devo dire che invece qualche persona che non si fermasse alle apparenze e disponibile a fare il primo passo nei miei confronti l'ho trovata, come ad esempio il trio delle purcelle, Ale B, Benedetto (mi dispiace non avere avuto molto tempo per conoscerlo meglio) e Nello. E a loro va il mio più sentito grazie, anche se ci conosciamo da poco spero che col tempo possa nascere un'amicizia sempre più bella. Da parte mia almeno le intenzioni ci sono, spero anche da parte vostra :-) Giustamente, mi si potrebbe rimproverare che non posso sempre aspettarmi che gli altri facciano il primo passo ma anch'io devo prendere l'iniziativa. Ed infatti è quel che ho fatto, ho fatto anch'io il primo passo per dimostrare che da parte mia ci mettevo tutta la disponibilità possibile a farmi conoscere e a conoscere tutti ma purtroppo come scrivo nel titolo, non sempre chi cerca trova...Non potendo farmi conoscere dal vivo a causa della timidezza, mi son messo ad Internet alla ricerca di blog e contatti. Devo dire che qualche riscontro positivo c'è stato (e ad essere sincero non tanto me lo aspettavo, mi ha fatto tanto piacere!!!) ma devo anche ammettere la mia delusione nel notare qualche riscontro negativo. Ad esempio, oggi volevo dare il mio contatto ad una persona (non farò nomi) ma come risposta mi vien detto che l'adsl ce l'ha solo al lavoro e quindi non aveva tempo per chattare. Fin qui niente di strano, peccato che quella stessa persona qualche giorno prima scriveva in un altro blog: "P.S. QUANDO HAI UN PO DI TEMPO PASSA SULLA CHAT CHE SCHERZIAMO UN PO INSIEME AGLI ALTRI!" postando poi il suo contatto. Ecco l'ipocrisia...avrei preferito mi fosse detto "No guarda, non mi interessa il tuo contatto", ci sarei rimasto male ma non mi sarei sentito preso per il culo. Ma comunque non è il solo episodio, ce ne sono stati anche altri con altre persone a cui io ho dato la mia disponibilità mediante inviti che sono stati però declinati. Del resto sono convinto di una cosa: "SE UNO HA DAVVERO INTERESSE A FARE UNA COSA TROVA MILLE MODI PER FARLA, SE NON HA TANTO INTERESSE O NON GLI INTERESSA AFFATTO TROVA INVECE MILLE SCUSE". Per questo io penso di non avere nulla da rimproverarmi...io la mia parte l'ho fatta, HO CERCATO... Ho seminato facendo capire che da parte mia l'interesse c'è...se il terreno dove ho seminato è fertile, crescerà una bella pianta e una grande amicizia, se dove ho seminato invece è arido, ahimè non crescerà nulla. Ma sappiate una cosa...io una possibilità la do a tutti senza escludere nessuno, lascio la mia porta aperta, tutti voi potete entrare nel mio mondo e scoprire un vero amico pronto ad ascoltarvi, conoscervi e aiutarvi nel bisogno. Il mio cuore è pronto ad accogliervi, ve lo sto aprendo timidamente ma pian piano...piantate il vostro fiore nel mio giardino e vedrete che da parte mia non sfiorirà mai. 
10 janvier

Creatività e sogni infranti

Probabilmente avrete capito che ho una personalità particolare...Direi poliedrica, sicuramente complessa...Non mi ritengo affatto un tipo normale ed in effetti non lo sono affatto! Non mi piace la gente che giudica dalle apparenze perché ho sempre pensato che al di là di ciò che si vede, c'è molto di più che è da scoprire. Senza contare, inoltre, che solo le persone superficiali giudicano senza nemmeno conoscere e poi mi sembra scontato dire che le apparenze spesso ingannano. A proposito della superficialità delle persone in genere, mi viene in mente questa barzelletta tratta da un noto film ma che ho riadattato alla situazione:
A: Ma è vero che le modelle non hanno cervello?
B: No, no, ce l'hanno eccome! E' solo che non hanno bisogno di usarlo!!!     -_-°
Comunque, tornando al discorso di prima, un altro aspetto marcato della mia personalità è la creatività. Sì!!! Sono un tipo a cui piace usare la fantasia, per certi versi un sognatore (meglio sognare, soprattutto quando la realtà è quella che è...). Mi piace ad esempio creare videogiochi! Progettare i miei mondi, dove tutto accade secondo le mie regole. E' bello essere il direttore d'orchestra, almeno nella fantasia! Ovviamente non faccio videogiochi con quelle grafiche micidiali che ci sono adesso...Io sono un PROGRAMMATORE, non so disegnare né tantomeno comporre musiche. Mi occupo del cuore di un videogioco, cioè appunto la programmazione. Ne ho fatto di giochi assurdi, però divertenti all'ennesima potenza. Ad esempio, tanti anni fa avevo realizzato il FIGOZZOGAME (il torneo dei petomani), un gioco in cui per vincere bisognava asfissiare il proprio avversario sparandogli delle puzzette addosso:-) Ok, ora voi starete pensando "Questo è pazzo!"... Beh ve lo avevo già detto che tanto normale non sono :-p Comunque non volevo parlarvi delle mie creazioni videoludiche demenziali (ci saranno altre occasioni), bensì di un altro aspetto della mia creatività. Mi piace anche scrivere poesie!!! Devo ammettere che sono un tipo particolarmente dolce e sensibile. Per cui oggi vi posto una poesia (un po' malinconica) che ho composto qualche anno fa e che racconta proprio l'amarezza di ciò che si prova quando i sogni si scontrano con la dura realtà. Spero vi piaccia, è scritta col cuore, un bacio e alla prossima!"
                                                                                                 
Eri tu
Eri tu il mio primo sorriso del mattino,
il pensiero che colorava la mia alba,
il sogno che addolciva le mie notti,
il calore che riscaldava il mio cuore.
 
Eri tu la luce che illuminava le mie giornate,
la felicità che rallegrava la mia anima,
la compagnia con cui volava il tempo,
l'amore idealizzato che amore non fu.
 
Le parole trasportate dal vento sono una dolce illusione,
il mio sogno è svanito nel tramonto della sera,
la realtà ha intrappolato il mio cuore in un'oscura prigione,
una pioggia di stelle porterà con sé le mie lacrime.
 
Il mio sguardo si perde nell'oscurità del cielo immenso,
vorrei poter tornare indietro ma non trovo più la via,
è tutto così assurdo, vorrei capire il senso,
per poi volare in alto e ritrovare la felicità mia...
 
Vorrei andare lontano per cercare un po' di pace,
oltre i confini del cielo e le profondità degli abissi del mare,
ma intorno a me soffia un vento gelido e tutto tace,
nel silenzio della notte vorrei tornare a sognare.
 
Il bagliore di un'alba non può trattenere le mie lacrime,
che ora scorrono come gocce fresche di rugiada,
la luce tenue del mattino ha dissolto il mio sogno ormai svanito,
ma il mio amore resterà per sempre lassù nel cielo scolpito.
 
 
 
 
 
 
7 janvier

Time flies! Life is now!

Rieccomi qua! Oggi sono in vena di discussioni filosofiche ma spero di non annoiarvi! Intanto voglio spiegarvi il senso del titolo...
Spesso mi faccio domande esistenziali...mi rendo conto del tempo che passa inesorabile e talvolta sento un grande vuoto incolmabile dentro di me. Non so spiegarlo, è come un senso d'inquietudine, un interrogarsi continuo su cosa fare della mia vita mentre questi giorni vuoti continuano a scorrere. A volte rifletto sul senso della vita e penso: "Se la vita è un dono d'amore, che senso ha vivere e non potere amare?". Sento molto il desiderio di poter fare qualcosa per gli altri, di sentirmi utile...Insomma di poter realizzare me stesso donandomi agli altri in qualche modo, è un desiderio di dare... Sembra assurdo, perché ho questo desiderio ma poi non so bene neanche io in che modo metterlo in pratica! Forse vorrei poter donare la mia amicizia a qualcuno e sentirmi apprezzato, del resto come scrive Super Mario (copyright Mario Ryo, all rights reserved), anch'io penso che la vera amicizia sia uno dei beni principali che un essere umano possa dare e ricevere. Purtroppo però la timidezza mi frega, anche se voglio conoscere nuove persone non riesco proprio a farmi conoscere dal vivo e non è che ci siano molte persone motivate a conoscermi, disposte ad andare oltre le apparenze e a fare il primo passo. Forse la realtà è che siamo troppo presi dalla nostra vita e dai nostri mille problemi per accorgerci di chi sta intorno, pensiamo troppo a noi stessi e a dare importanza a valori materiali quando invece le cose più preziose sono altre...siamo sempre in corsa, ma in corsa per cosa in fondo? L'altro giorno ho letto un monologo che mi ha fatto riflettere tantissimo...parla del senso della vita e del passare del tempo...Ve lo posto e spero faccia riflettere anche voi! Monologo tratto da Big Kahuna:
 
"Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio... per questa volta."
      
6 janvier

A new beginning

Ciao a tutti! Era da un po' di tempo che desideravo crearmi un blog poiché lo considero un ottimo modo per conoscere nuove persone, mantenersi in contatto con chi già si conosce e scambiare opinioni su tanti argomenti. Inoltre io sono moooolto timido per cui devo dire che mi trovo molto meglio a scrivere piuttosto che a parlare con le persone! Mi auguro che questo blog sia un'ottima opportunità per farmi conoscere, fare nuove amicizie, scambiare e condividere con voi pensieri ed emozioni. Allora...uhm...da dove posso iniziare?!? Ah sì!!! Vi racconto la mia vita in breve...beh non esageriamo! Ci vorrebbe troppo tempo quindi mi soffermerò solo sugli ultimi eventi, o meglio, sull'anno che si è da poco concluso! Il 2006 per me non è stato un anno molto piacevole, sono successi tanti casini che mi hanno fatto maturare e capire molte cose.
Potrei dire che è iniziato malissimo, poi c'è stato un raggio di luce, poi ancora l'oscurità e solitudine più totali ed infine un altro piccolo bagliore che ho intravisto alla fine del tunnel! Sono stato troppo ermetico vero? Ok, cerco di decodificare:
 A Febbraio ho perso mio padre ed è stato un dolore troppo grande. Come se non bastasse, arriva subito dopo l'ennesima mazzata nonché grandissima delusione: il mio migliore amico che consideravo come un fratello e a cui tenevo tantissimo (solo i pochi che mi conoscono davvero sanno quanto abbia fatto per lui cercando di sostenerlo in tutti i modi possibili ogni volta che ne aveva bisogno), invece di starmi vicino si allontana sempre più, pensando solo a sé stesso e alla sua vita. Questo mi ha fatto capire che non ci tenesse più di tanto alla nostra amicizia...cioè ragazzi, rendetevi conto, abitavamo nello stesso paese e ci vedevamo 1 volta al mese circa, diceva di non avere tempo per me perché troppo impegnato col lavoro ma in compenso il tempo per andarsene in palestra lo trovava X_X Stanco di questa situazione assurda ho deciso a malincuore che era meglio chiudere definitivamente piuttosto che continuare ad illudersi e ad accontentarsi delle briciole. Del resto per me l'amicizia è un valore fondamentale ed un impegno a tutti gli effetti, ma mi rendo conto che per altri invece sia solo un passatempo o qualcosa di non molto importante nella loro scala dei valori. Io invece sono un tipo che per gli amici farebbe di tutto! Sono gli amici il vero tesoro, non i soldi come purtroppo molti altri invece credono vivendo in questa nostra società materialista. Inoltre penso che i veri amici siano quelli su cui sai di poter sempre contare e che ti stanno vicino quando li cerchi, non quelli "fantasma" che appaiono quando le cose vanno bene e poi scompaiono quando le cose ti vanno male. Quando credevo di aver raggiunto il fondo, mi è capitata invece qualcosa d'inaspettato. Ho conosciuto una ragazza e mi son fidanzato (se me lo avessero detto non ci avrei mai creduto!), ho passato con lei dei mesi sereni e felici ma poi sono sorte le prime incomprensioni (gran parte devo ammetterlo per colpa mia) che son diventate sempre più grandi finché a luglio la rottura... ho passato un'estate bruttissima, sempre a casa da solo, impazzivo studiando lingua francese 2 per lo scritto di Settembre e il tempo non passava mai...Meno male che c'è stata di tanto in tanto la presenza di mio cugino, se no la depressione sarebbe stata totale! Sentivo molto la solitudine, non sapevo cosa fare per uscire da quel vicolo cieco in cui ero andato a finire. Poi a Ottobre un'altra inaspettata sorpresa, ricevo l'invito di entrare a far parte di un gruppo di ragazzi del mio Santuario. Ed è stato l'ennesimo raggio di luce! All'inizio ero un po' titubante ma dopo un po' di incontri non sono riuscito più a fare a meno di andarci. E' un gruppo molto unito, fatto di tante persone fantastiche. Ci si vuole bene, ci si diverte, ci si frequenta solo per il piacere di stare insieme! Mi trovo bene con loro (ovvio non con tutti ma del resto è un gruppo eterogeneo e ognuno ha il suo carattere) anche se non riesco a manifestare quello che sento, son troppo timido ed in un gruppo di circa 40 persone è per me un'impresa titanica farmi conoscere e stringere nuove amicizie ma spero col tempo di farcela e di avere modo di conoscere meglio tutti! Ma del gruppo e di tanto altro vi parlerò in altri post, per stasera penso di essermi dilungato abbastanza per cui vi saluto ed un abbraccio a tutti :-)